Alla ricerca dell'aurora boreale
Svezia | Stoccolma, Abisko
Febbraio 2019
E' da un po' di tempo che si voleva andare a vedere l'aurora boreale. Ma non volevamo fare il solito giro turistico e i giorni a disposizione non erano molti. E si sa… bisogna avere anche un po' di fortuna per vederla. Prima di tutto il meteo. Il viaggio lo organizzi prima senza sapere come sarà.
Ma ci proviamo lo stesso, la voglia è tanta e andrà come deve andare. Alla fine è una scommessa.
Puntiamo tutto sulla Svezia. Per la precisione sulla Lapponia svedese nel parco di Abisko, al confine nord con la Norvegia. Si dice che sia tra i migliori posti al mondo dove vederla.
Atterriamo quindi all'aeroporto di Stoccolma e dopo un giro in città, uno stop al musei del Nobel, ci aspetta il treno notturno (treno del circolo polare artico) che attraverserà tutta la Svezia per arrivare direttamente ad Abisko la mattina seguente.
Abisko è un piccolo villaggio di 85 abitanti che si affaccia sul lago Tornetrask, il più grande della Scandinavia. Al nostro arrivo il lago era una tavola bianca di ghiaccio e non potevamo di certo rinunciare ad una passeggiata sopra le sue acque congelate. La prima giornata nel paesino è stata spettacolare, senza nemmeno una nuvola in cielo. L'attesa per l'aurora era altissima e il cielo limpido ci faceva ben sperare. Ceniamo presto nel ristorantino del nostro hotel e la cena viene interrotta dalle altre persone che corrono fuori… è comparsa in tutto il suo splendore! L'aurora boreale!
Finiamo di cenare il più presto possibile, ci prepariamo e via! Ci addentriamo a piedi per il sentiero in mezzo al niente che ci porta dal paese alla partenza della seggiovia che distava circa 2 km.
Solo neve, silenzio e le luci verdi, bianche e viola che danzavano nel cielo. Non ci siamo praticamente nemmeno accordi che eravamo sotto i -20°C. Essere sotto le stelle, sotto quelle luci, in quella parte di mondo… era davvero emozionante.
Al mattino il clima era cambiato completamente. Il cielo era coperto e la neve scendeva abbondante. Aveva comunque il suo fascino forse perché eravamo ancora sazi della scorpacciata di aurora della sera prima. Al pomeriggio la neve ci aveva dato tregua e allora, accompagnati dalla nostra guida Jack, ci addentriamo nei boschi con le ciaspole dove ci attende un incontro ravvicinato con un'enorme alce.
Gli alloggi: Siamo arrivati relativamente tardi a Stoccolma per cui abbiamo deciso di alloggiare per la prima notte all'hotel adiscente all'aereoporto di Skavsta, Connect Hotel. Molto carino, semplice e pulito. E anche molto comodo perché al mattino dopo abbiamo preso il bus che in un'ora e mezza ci ha portati direttamente nella capitale svedese.
Il nostro alloggio per la seconda sera è stato il treno notturno delle ferrovie svedesi SJ. Si può prenotare un posto a sedersi (sono 16 ore di treno…….) oppure una posto in cuccetta o addirittura l'intera cuccetta privata. Noi abbiamo optato per l'ultima opzione. Poco più cara ma decisamente più comoda, con corrette, lavandino, wifi (si c'è il wifi anche in mezzo al niente e funziona). Inoltre c'è il bagno e la doccia in comune sul vagone. Tutto molto pulito, organizzato e funzionale.
Arrivati ad Abisko il nostro hotel è stato il Mountain Lodge. Molto accogliente.
I ristoranti preferiti: A Stoccolma abbiamo pranzato, un posto semplice (ristorante Paganini), puntando sulla cucina italiana dato che poi per alcuni giorni i nostri pasti sarebbero stati un po' più spartani.
Ad Abisko abbiamo cenato per le due sere nella brasserie dell'hotel e abbiamo mangiato veramente bene, anche se il menù non offriva moltissimo, ma i piatti era buoni e curati.
Consigli: Noi abbiamo deciso di attraversare la Svezia in treno (viaggio notturno) per vivere un'esperienza diversa e più coinvolgente. E così è stato. Abbiamo assaporato di più il viaggio in tutti i suoi aspetti. Per chi però volesse raggiungere il nord della Svezia molto più velocemente ci sono collegamenti aerei da Stoccolma a Kiruna, a pochi chilometri da Abisko.
L'abbigliamento è un capitolo molto importante. Noi ci siamo attrezzati bene (senza spendere una fortuna) e non abbiamo avuto nessun tipo di problemi e siamo arrivati a -24°C. Acquistato tutto alla Decathlon e ogni singolo acquisto è stato azzeccato.
Dalla testa ai piedi, niente è da trascurare. Serve un cappello che avvolge tutta la testa, orecchie comprese. Come primo strato sul corpo maglia termica (tecnica). Da scartare il cotone. sopra la maglia termica due maglione (in pile) o maglione di lana. Poi giacca da sci.
Immancabile la sciarpa per coprire anche il volto e il naso.
Sotto, oltre a mutande, il primo strato di intimo termico fino alle ginocchia, poi calzamaglia in pile (che non mettevo nelle ore più calde) e pantaloni da trekking pesanti (che solitamente sono antivento). Ai piedi prima calza di seta (si trova alla Decathlon) e seconda calza pesante tecnica (quelle da sci).
Alle mani obbligatori i guanti pesanti da neve. Per la notte, durante la ricerca dell'aurora, mettevamo le solette autoriscaldanti e le pastiglie autoriscaldanti per i guanti/mani. Si trovano alla Decathlon anche loro per pochi euro. Le scarpe da trekking impermeabili invernali.
Non abbiamo mai avuto problemi di freddo, nemmeno appesi alla seggiovia a -24°C per salire all'Aurora Sky Station a 1100 metri.
Come sempre il trucco è vestirsi a strati e adeguarsi al momento.
Nel periodo invernale, se volete avventurarvi a nord, sconsigliato è l'uso e il noleggio dell'auto. Le strade sono innevate e ghiacciate e se dovete percorrere molti chilometri è abbastanza rischioso.